Le regole d’oro per essere sempre in piena forma
CHE COSA SI’ E CHE COSA NO
- rispettare orari di lavoro ragionevoli e concedersi più volte, nell’arco della giornata, brevi pause per “staccare” con la mente e con il corpo;
- evitare l’inattività, perché paradossalmente essa provoca stanchezza, mentre è molto utile praticare sport;
- coricarsi e svegliarsi sempre alla stessa ora, senza variare gli orari durante la settimana;
- coricarsi e svegliarsi sempre alla stessa ora, senza variare gli orari durante la settimana;
- il pasto serale sia leggero, per consentire un buon riposo evitando di bere alcolici soprattutto dopo cena;
- tè, caffè, fumo, cioccolata contengono sostanze “eccitanti” ma controproducenti perché il loro effetto è di breve durata e non cura la stanchezza;
- isolarsi davanti alla TV non aiuta a svuotare la mente dai pensieri e dalle preoccupazioni; meglio uscire con gli amici, comunicare con i propri familiari, giocare con i figli;
- “hobby” gratificanti e momenti di autentica libertà aiutano a evitare la stanchezza;
- agire di fretta affatica: meglio risolvere i problemi uno alla volta;
- fare con piacere, non per dovere, quel che si fa. Anche nella vita di coppia concedetevi autentici momenti affettivi e non accettate come forzature i “doveri coniugali”: la “stanchezza sessuale” potrebbe essere dietro l’angolo;
- a tavola aumentate il consumo di cereali integrali, vegetali a foglia verde, limoni, noci, miele.
OLIGOTERAPIA
La cura con gli elementi minerali è molto utile quando la stanchezza è provocata dai cambi di stagione:
- assumere manganese – cobalto a giorni alterni se invece la stanchezza si presenta al mattino e il sonno è disturbato;
- assumere zinco – nichel – cobalto quando l’astenia si presenta più volte durante la giornata, alternata a momenti in cui si sta bene e accompagnata da senso di sfinimento, testa vuota e fame improvvisa;
- zinco e rame è l’associazione di oligoelementi più utile da assumere a giorni alterni per due settimane, quando la stanchezza non ha un orario fisso e si associa a disturbi sessuali.
FITOTERAPIA
- Rosmarino, alloro, salvia sono alcune erbe aromatiche che la tradizione erboristica spesso indica come efficaci rimedi antistanchezza in generale. Ma vediamo di seguito alcune erbe più specifiche per i vari tipi di stanchezza:
- eleuterococco: adatta alla stanchezza da “stress” fisici e mentali, caratterizzati da svogliatezza e da lieve stato depressivo. E’ la pianta più usata per le sue proprietà toniche, riequilibranti l’umore e calmanti nei casi di stanchezza con ansia;
- assenzio: potente e stimolante dell’organismo e dell’appetito, capace di aiutare le stanchezze dovute a deperimento dopo malattie. E’ una pianta da usare con cautela per pochi giorni e con dosaggi decisi dal medico;
- ginseng: ormai famosa pianta nota in tutto il mondo come ottimo tonico del corpo. Stimola il sistema nervoso, aumenta il rendimento fisico e intellettuale, migliora l’attenzione, diminuisce la sensazione di fatica. Contrariamente a quanto si crede questa, per i cinesi, “radice della vita” ha una certa tossicità in caso di abuso (può aumentare la pressione arteriosa) per cui se ne raccomanda l’assunzione per “cicli” di due – tre settimane;
- fieno greco: ottimo ricostituente per le stanchezze date da malattie infettive, nelle magrezze o in tutte le astenie accompagnate da diminuzione dell’appetito.
fonte: www.mybestlife.com